Stando ai più recenti dati ISTAT (2011, http://dati.istat.it/Index.aspx?DataSetCode=DCCV_SPEMMFAM) la spesa media mensile per l’energia elettrica della famiglia tipo italiana corrisponde a circa l’1,8% (44,79 euro) della spesa complessiva (2487,91 euro).

Il dato stride fortemente con quelli che sono i consumi effettivi di energia elettrica del settore civile (residenziale e terziario) che per il 2011 (si veda il bilancio energetico nazionale, BEN http://dgerm.sviluppoeconomico.gov.it/dgerm/ben/ben_2011.pdf) risultano superiori al 10% del consumo finale di energia a livello nazionale.

Immagine tratta da flickr con tecnici al lavoro sui tralicci dell'alta tensione.

Fonte immagine: flickr 

Il motivo è presto spiegato: l’economia basata sul consumo e la creazione di un mercato libero dell’energia elettrica ne hanno favorito i bassi prezzi, rendendola una commodity relativamente “sicura” in termini di disponibilità di approvvigionamento. La “sicurezza” della sua disponibilità deriva da un’organizzazione del sistema economico mondiale tale da permettere ai Paesi più sviluppati ed energivori di mantenere i loro elevati trend di consumo.

Tuttavia sono numerose le avvisaglie che rivelano la difficoltà di una sostenibilità di lungo periodo di un siffatto sistema, fortemente dipendente dalle fonti fossili (l’Italia, ad esempio, importa oltre l’80% dei combustibili fossili, si veda sempre il BEN). L’entusiasta corsa al recupero di petrolio dalle sabbie bituminose o del metano da argille, cosiddetti giacimenti non convenzionali, rivela in realtà l’affannosa ricerca di fonti ulteriori di combustibili fossili che permetta alla società di mantenere i propri trend di consumo, a fronte di una riduzione delle disponibilità di combustibili dai giacimenti convenzionali. La situazione, lungi dal trovare una soluzione semplice a livello planetario, ha destato la presa di coscienza di numerose comunità in tutto il mondo, che hanno dato vita al cosiddetto movimento delle “città di transizione”. Recentemente è stato attivato formalmente il nodo italiano (http://transitionitalia.wordpress.com/), che vede già da tempo diverse comunità della penisola impegnate ad adottare un cambiamento nello stile di vita finalizzato alla transizione verso una società a basso impatto ambientale e libera dalle fonti fossili. Tra queste, sicuramente Monteveglio è una delle realtà più intraprendenti (http://montevegliotransizione.wordpress.com/).

Fatta questa premessa, si capisce perchè sia importante risparmiare energia elettrica. Il “rapporto statistico impianti a fonti rinnovabili” del 2011, realizzato dall’osservatorio statistico del Gestore dei servizi Energetici (http://www.gse.it/it/Statistiche/RapportiStatistici/Pagine/default.aspx) rivela infatti che gli impianti a fonte rinnovabile hanno fornito poco più del 24% del fabbisogno elettrico nazionale, un dato questo che, ancorché incoraggiante (  per il 2012 addirittura i dati provvisori parlano di un 27%), evidenzia la grande dipendenza dalle fonti tradizionali. Risultati ancora meno positivi si avrebbero considerando i consumi termici.

Oltre alla promozione di rinnovabili ed efficienza energetica, anche il risparmio gioca un ruolo fondamentale. Certo, se consideriamo la spesa media annua per l’energia elettrica di una famiglia italiana, notiamo che questa, con un valore di 630 euro, non rappresenta sicuramente la voce di spesa più pesante. Ad ogni modo, per quanto possa sembrare poco, adottare buone pratiche di risparmio e scelte oculate in termini di efficienza degli apparecchi domestici consentirebbero di risparmiare facilmente quel 10% di consumi e di denaro che avrebbe un duplice beneficio, di tipo ambientale ed economico.

 

Screenshot del foglio di calcolo del "kilowattene"

Screenshot del foglio di calcolo del “kilowattene” (http://www.kilowattene.enea.it/)

 

Per questo motivo, noi delle Sentinelle dell’Energia stiamo cercando di prendere confidenza con un semplice foglio di calcolo, noto come “Kilowattene” (http://www.kilowattene.enea.it/) che offre una procedura schematica e guidata per stimare e individuare in modo divertente come sono ripartiti i consumi elettrici domestici.  Il foglio è stato sviluppato dal Comune di Bologna all’interno del progetto europeo Save “Tream” per poi essere perfezionato dall’Unità Tecnica Efficienza Energetica dell’ENEA.

Se siete curiosi, perchè non iniziate a dargli un’occhiata personalmente? Noi delle Sentinelle stiamo cercando di monitorare i nostri consumi e intendiamo promuovere presto un’esperienza pilota presso alcune famiglie dando in premio una lampadina a LED alle 10 famiglie più attente nell’effettuare la stima.

Presto vi aggiorneremo con le novità sul foglio!!