Buongiorno,

IMG_20160711_105157anche oggi abbiamo collaborato con i ragazzi della CND Fenile e con i ragazzi di Monte Illuminato per portare avanti le attività con i forni solari.

Abbiamo costruito un altro Fun Panel e ne abbiamo quasi completato un altro.

In più, abbiamo provato a realizzare un pigmento nero bruciando dei rami secchi di vite, con l’aggiunta di albume d’uovo e di farina a fare da collanti.

 

 

Il risultato non è stato eccezionale, in quanto avremmo dovuto frullare la brace dei rami della vite, in modo da ottenere un pigmento meno grumoso e più omogeneo.

In ogni caso siamo riusciti a colorare leggermente di nero l’esterno di un barattolo di latta.

Ma la cosa più interessante di oggi è stata sicuramente la prova di cottura del riso, assieme a quella del tuorlo d’uovo.

Abbiamo provato a cuocere il riso in due modi diversi, grazie ai quali abbiamo capito come poter migliorare la cottura per la prossima volta.

In un primo caso, abbiamo preso un grosso barattolo di latta del tonno e lo abbiamo riempito con 750 ml d’acqua, che abbiamo portato in ebollizione, per poi inserire tre bicchieri di riso a cuocere. Per facilitare la cottura, abbiamo chiuso il contenitore di latta con un sacchetto trasparente per la cottura da forno. Dopo 1 ora e quindici minuti circa, il riso risultava scotto, ad indicare che sarebbe stato sufficiente meno tempo per cuocerlo. Considerando anche il tempo necessario per portare ad ebollizione l’acqua, possiamo dire che per cuocere il riso siano necessari circa 1 ora e 30 minuti.

In un secondo caso, abbiamo provato a cuocere un volume pari ad un bicchiere di riso assieme ad un volume pari ad un bicchiere di acqua (in questo caso ancora freddo) dentro un contenitore di latta ben più piccolo, che abbiamo posto dentro un barattolo di vetro, per creare l’effetto serra. Il risultato è stato meno soddisfacente. Ciò è dovuto da una parte al fatto che abbiamo inserito il riso quando l’acqua era ancora fredda e dall’altra al fatto che il barattolo di vetro contenente quello di latta era troppo grande, limitando quindi l’entità dell’effetto serra.

Un grandissimo ringraziamento va ai ragazzi della CND Fenile e ai ragazzi di Monte Illuminato per l’impegno e la creatività che stanno mettendo nel progetto, senza i quali sicuramente non ci troveremmo a questo punto ora.

Che altro dire, i risultati questa volta sono stati soddisfacenti, ma abbiamo ancora molto da fare, tenetevi aggiornati!

Le Sentinelle dell’Energia