Il week end appena trascorso ha visto venire alla luce il primo evento Power Shift Italia,

qualcosa che non ha suscitato l’attenzione dei mass media e che è pertanto passato in sordina al grande pubblico.

E’ stato organizzato dall’ Italian Cimate Network (ICN), una onlus formata da cittadini, aziende ed NGO “impegnati a risolvere la questione climatica e assicurare all’Italia un futuro sostenibile”.

Il Power Shift Italia (fonte Italian Climate Netwrok, licenza CC Attribuzione 3.0 Italia).

Il Power Shift Italia (fonte Italian Climate Network, licenza CC Attribuzione 3.0 Italia).

Ma che cos’è il Power Shift Italia?

L’evento rientra all’interno del movimento planetario del Global Power Shift, promosso dalla ngo 350.org (di cui ICN è partner).

Nel giugno 2013,  circa 500 ambientalisti si sono riuniti ad Istanbul per pianificare e coordinare le future iniziative finalizzate a limitare gli impatti dei cambiamenti climatici e favorire la transizione verso un sistema energetico sostenibile, affrancandoci progressivamente dai combustibili fossili.

Il Power Shift Italia rappresenta quindi la declinazione su scala nazionale del Global Power Shift.

Cosa è stato fatto questo week end?

Riportiamo qui un estratto del resoconto disponibile per intero sul sito dell’ICN. Si fa presente che i contenuti sono rilasciati sotto licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia:

“Obiettivo della due giorni italiana, che si è tenuta il 13 e 14 giugno a Rovereto (Tn) all’interno dell’incubatore di imprese della green economy Progetto Manifattura, creare un gruppo di lavoro comune sui negoziati climatici, attraverso il quale mettere in campo azioni concrete condivise in vista dei prossimi appuntamenti internazionali.

Ovvero il Climate Summit di settembre promosso dal Segretario Generale dell’Onu e la Cop 20 che si terrà a Lima dal’1 al 12 dicembre. Due appuntamenti importantissimi che potrebbero essere fondamentali per raggiungere un accordo legalmente vincolante sulle emissioni nel 2015 e superare il fallimento di Copenhagen […]

Presenti alla due giorni una trentina tra associazioni ambientaliste nazionali e internazionali

(Legambiente, WWF Italia, Energia Felice, Cipra), ricercatori (Enea e Cnr), medici (International Society Doctors for the Environment), gruppi di solidarietà internazionale (Jangada) e giovanili (Younicef, Gruppo Osservatorio Sostenibile, Viracao, Agenzia di Stampa Giovanile, CliMates), organizzazioni internazionali o non governative (Climate Reality Project, 350.org, Oxfam Italia), […]

In conclusione dell’evento, è stato redatto un “Documento di Intenti per un’azione condivisa sui cambiamenti climatici in Italia”, sempre disponibile per intero sul sito dell’ICN. in cui i convenuti riconoscono l’importanza di attivare azioni di sensibilizzazione e informazione sui cambiamenti climatici, rivolte in particolare ai giovani e alle scuole, nonché iniziative di pressione politica finalizzate a impegnare i governi e le amministrazioni ai vari livelli nell’adottare misure di contrasto ai cambiamenti climatici.