Da qualche tempo non vi diamo più notizie sui forni solari.

Oggi al proposito vorremmo farvi notare come se da una parte in Italia questo tipo di sistemi di cottura non abbia ancora preso molto piede, ci sono realtà nel mondo che ne fanno un uso rilevante e che hanno in programma di estenderne ancora la diffusione.

In particolare, oggi vorremmo parlarvi dell’India, riportandovi tre esempi decisamente ragguardevoli per dimensioni e numeri.

Keshav Srushti e i Forni Solari nelle scuole

Keshav Srushti è una organizzazione non profit con sede in Bhayander, India, nello stato di Maharashtra, la cui vision è quella di fare dei cittadini del Bharat di domani persone socialmente consapevoli, che siano in grado di assumere un ruolo guida illuminato in tutti i passi della vita, (Bharat è l’antico nome sanscrito per il subcontinente indiano).

La propria mission ricomprende anche la promozione della cucina solare, che viene sostenuta principalmente presso gli studenti adolescenti.

A tal fine, da diversi anni viene organizzato il Maha Suryakumbh, in occasione del quale migliaia di studenti si radunano in uno stesso posto per imparare ad utilizzare semplici forni solari realizzati con materiali poveri.

Il Professor Rajendra Singh Oorja Abhiyaan, riconosce come l’evento “Suryakumbh is intended to spark a revolution and transform the large pool of students into leaders who are aware, inspired and empowered”.

Il numero di ragazzi coinvolti nelle varie edizioni è valso ripetuti riconoscimenti per l’ingesso nel Libro del Guinnes World Record.

Intervistato in occasione dell’edizione 2015, in cui 15’000 studenti da 80 scuole di Mumbai hanno ricevuto un forno solare a pannello con istruzioni per il suo assemblaggio ed utilizzo, il presidente di Keshav Srushti Dr Alka Mande ha dichiarato: “Every child was provided his/her own cooker to assemble and take home to spread awareness about the initiative to friends and relatives. The exercise will help convey the importance of solar energy and its benefits in today’s time.”

Purtroppo non possiamo riportarvi nessuna foto qui, perché sono protette da copyright, ma vi suggeriamo fortemente di andarne a vedere qualcuna sul sito del Solar Cookers International Network, molto probabilmente rimarrete impressionati!

Nel dicembre 2015, l’organizzazione ha evidenziato come a quella data fossero già 50’000 gli studenti ad aver partecipato alle diverse edizioni del Maha Suryakumbh.

Sempre nello stato del Maharashtra, ma questa volta a Aurangabad, il 12 gennaio 2016, 5’760 studenti hanno ripetuto l’impresa fatta a Bombai.

Maharashtra, Riflettori Scheffler e 50’000 Pasti al Giorno con Cucina al Vapore Solare

In questo secondo esempio, siamo ancora nel Maharashtra, ma questa volta nel tempio di Shirdi Saibaba, nella città di Shirdi, dove 73 riflettori Scheffler (un tipo di forno solare a parabola che è in grado di aggiustare meccanicamente la propria curvatura), ciascuno di 16 m2 quadri di diametro, è in grado di cuocere tra i 40’000 e i 50’000 pasti al giorno, in condizioni di cielo sereno (vedi il capitolo “Roof-top solar installation feeds 50,000 people per day” sulla pagina dedicata all’India sul sito del Solar Cookers International Network).

Il “Ramakrishna Mission’s Students’ Home” e il concentratore solare parabolico ARUN 100

Un modello di concentratore solare parabolico per comunità ARUN 100 è stato installato presso il “Ramakrishna Mission’s Students’ Home”, nel Chennai, una suddivisione nello stato di Tamil Nadu, nel sud dell’India. Il progetto è stato reso possibile da una partnership fra il programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo e il “Ministry of New and Renewable Energy” del Governo indiano, con il supporto del fondo Global Environmental Facility. Con il vapore sviluppato dal forno è possibile cuocere pasti per i 650 orfani e giovani bisognosi assistiti dall’istituzione caritativa.

Per maggiori informazioni, potete leggere questo articolo.

Insomma, i forni solari possono giocare un ruolo molto importante nel raggiungimento degli obiettivi dello sviluppo sostenibile adottati nel settembre 2015 dalle Nazioni Unite, in termini di accesso all’energia, contrasto alla povertà e alla malnutrizione, mitigazione dei cambiamenti climatici, promozione dell’educazione e dell’inclusione sociale!