Mancano ancora tre giorni alla conclusione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR). Nello stesso tempo, paradossalmente, oggi è anche il black friday, che certo non va nella direzione di promuovere la riduzione dei rifiuti, alimentando il consumo di energia e di risorse, per i quali dovremmo avere più attenzione, se consideriamo le sfide che ci pongono innanzi i cambiamenti del clima a cui stiamo assistendo.

Certo è che grazie al black friday si possono comprare prodotti a basso prezzo e si può alimentare l’economia, favorendo il lavoro, si potrebbe dire. In realtà l’equazione consumo = lavoro non è affatto scontata e non lo è in particolar modo nel nostro modello economico, dove giganti imprese traggono profitti elevatissimi dotandosi di un’alta meccanizzazione e di una manodopera pagata poco e per di più aumentano i propri profitti grazie all’elusione fiscale, vale a dire trasferendo i redditi ante imposte dai Paesi in cui sono fatturati a Paesi in cui le tasse sono molto più basse. Per favorire l’occupazione al contrario servirebbero lavori a più alta intensità occupazionale o di manodopera e per evitare l’elusione fiscale i ricavi dovrebbero essere rendicontati nei Paesi in cui avvengono, senza essere trasferiti altrove.

Ma torniamo alla SERR quindi. La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (qui il sito italiano e qui quello europeo) promuove buone pratiche per la Riduzione alla fonte, il Riutilizzo e il corretto avvio a Riciclo dei rifiuti (le famose 3 R). Non voglio dilungarmi sull’importanza di separare alla fonte i rifiuti e di non buttarli per strada o nella natura, con tutta la sofferenza che in questo modo possiamo arrecare anche agli animali, né farvi un elenco delle buone pratiche che si possono adottare per ridurre i rifiuti, ad esempio comprando meno bottiglie d’acqua in plastica, né ancora cercare di sensibilizzarvi sul cercare di impegnarsi a riutilizzare le cose o a regalarle, prima di buttarle come rifiuti. Mi limito solo a dire che, senza stravolgere completamente le nostre abitudini di consumo, anche con un piccolo gesto ogni giorno possiamo fare tanto, purché siamo in tanti ad attivarci.

Oggi vorrei piuttosto concentrarmi sul problema dei rifiuti alimentari domestici, perché rappresentano una frazione merceologica importante, che spesso raggiunge anche il 30% del totale dei rifiuti che produciamo. L’ARPAM nel suo rapporto annuale sui rifiuti, indica che nella provincia di Pesaro e Urbino la produzione pro capite supera i 500 kg/pro capite all’anno, di cui il 25%-28% sarebbe costituito da rifiuti organici, vale a dire almeno 125 kg/anno, che corrispondono a circa 340 g/giorno.

E che cosa potremmo fare noi allora? Ovviamente non possiamo eliminarli del tutto. Si pensi ai gusci della frutta secca, o alle ossa della carne (che peraltro i vegani e i vegetariani non mangiano, ma che potremmo ridurre tutti con benefici importanti anche per l’ambiente e quindi per noi, cosa che non è detta semplicemente da un apparente “radical chic” talvolta tacciato come fiero di distinguersi dai mangiatori di carne, ma è detto dal Barilla Center for Food and Nutrition e dalla la sua Doppia Piramide Alimentare). Però, se anche non possiamo eliminarli del tutto, possiamo ridurne di molto la produzione. L’importante è aver cura di non mandare a male il cibo nel frigorifero o i cibi a lunga scadenza nella dispensiera e di non buttare via gli avanzi di cucina, mangiandoli nel pasto successivo.

Inoltre, per chi ha un giardino, quelli che non possiamo evitare, come ad esempio le bucce e le foglie della frutta e della verdura, possiamo avviarli a compostaggio domestico. Al proposito, Marche Multiservizi sta avviando un’iniziativa per promuovere questa buona pratica in 4’000 famiglie del nostro Comune, che da diritto anche ad uno sconto sulla bolletta e Il Circolo il Legambiente il Ragusello di Pesaro intende promuovere una piccola iniziativa per allevare nel proprio giardino di casa due galline ovaiole, che mangino gli scarti di cucina e producano uova fresche. Ovviamente anche nel secondo caso è previsto il compostaggio, non solo degli scarti alimentari, ma anche della lettiera prodotta dalle galline.

Che altro dire quindi? Di opportunità ce ne sono tante e qui ve ne ho elencate solo alcune, se ci attiviamo tutti possiamo raggiungere ottimi risultati anche con piccole buone pratiche quotidiane!

Ah dimenticavo, in occasione della SERR Marche Multiservizi ha previsto un’apertura straordinaria del Centro del Riuso di via Toscana anche per il pomeriggio di sabato 25 novembre, orario 15:30 – 18:30 e per domenica 26 novembre, orario 10:30 – 12:30 e 15:30 – 18:30. Potrete recarvi a portare oggetti che non usate più, evitando che diventino rifiuti e potrete prendere oggetti già portati da altri, avendo cura poi al termine del loro utilizzo di avviarli nuovamente al riutilizzo!