L'involucro trasparente

Infissi e vetri delle finestre

Come abbiamo indicato nella pagina dedicata alle coibentazioni e agli infissi, questi ultimi possono essere realizzati con diversi materiali quali il legno, i materiali metallici (alluminio, acciaio) con taglio termico o i materiali misti legno metallo.

 

TIPI DI INFISSI E RELATIVE PROPRIETA’

Gli infissi in legno sono tipicamente i più utilizzati. Hanno il vantaggio di presentare una buona durabilità naturale, una adeguata massa volumetrica, stabilità dimensionale, resistenza meccanica, rigidezza, resistenza superficiale e una buona tenuta delle viti. Per contro, questo materiale presenta lo svantaggio di poter subire deformazioni e di poter subire l’attacco degli agenti esterni, in particolare umidità e radiazioni ultraviolette. Anche per queste ragioni, è opportuno prevedere una manutenzione periodica circa ogni 5 anni, ad esempio attraverso l’applicazione di vernici protettive o impregnanti.

Gli infissi in alluminio sono realizzati con delle leghe particolari di alluminio contenenti o silicio e magnesio e una piccola percentuale di rame oppure zinco e manganese. I vantaggi dell’alluminio sono la buona resistenza e la leggerezza, le buone proprietà meccaniche e la buona tenuta agli agenti atmosferici. Lo svantaggio principale invece è rappresentato dal basso livello di isolamento, o meglio dall’elevata trasmittanza termica, per ridurre la quale gli infissi sono dotati del cosiddetto “taglio termico”. Il taglio termico consiste nell’introduzione di un materiale a bassa conducibilità termica in appositi spazi vuoti del profilato. Un esempio di materiale a bassa conducibilità termica che viene impiegato è il poliuretano espanso.

Gli infissi in acciaio sono realizzati con precisi profilati e sono tipicamente adatti a coprire luci elevate. Hanno il vantaggio di essere indeformabili e, se dotati di adeguate guarnizioni, permettono anche una buona tenuta all’aria. Tra gli svantaggi, vi sono il rischio di ossidazione, che richiede dei trattamenti superficiali come l’ossidazione galvanica, o la cataforesi o la zincatura e l’elevata trasmittanza termica, che richiede anche in questo caso la realizzazione di un taglio termico.

Per quanto riguarda gli infissi realizzati con materiali misti, questi prevedono l’utilizzo di più materiali al fine di valorizzarne i rispettivi vantaggi, migliorando le prestazioni energetiche complessive. Tra gli infissi con materiali misti abbiamo gli infissi in legno alluminio e quelli in alluminio legno.

In queste soluzioni, il telaio di legno e quello di alluminio sono avvitati tra di loro. Ciò è vantaggioso anche in un’ottica di recupero dei materiali in fase di dismissione dell’infisso. Tipicamente il profilo di alluminio viene impiegato per l’esterno, in modo da valorizzarne la maggiore resistenza agli agenti atmosferici, rendendo possibile realizzare la manutenzione ogni 10 anni. Il legno invece viene usato all’interno per valorizzarne la maggiore qualità estetica, le buone caratteristiche termoisolanti e la maggiore gradevolezza al tatto per la temperatura più calda che può offrire. Inoltre la parte interna in legno diminuisce l’eccessivo riscaldamento della casa per irraggiamento che si avrebbe con un materiale metallico. La funzione di elemento portante può essere svolta, a seconda dei casi, dalla parte in legno o da quella in alluminio.

Uno svantaggio di questi profili combinati sono i possibili rumori delle finestre soprattutto nei periodi caldi, quando vi sono elevate escursioni termiche tra il giorno e la notte, per effetto della dilatazione dell’alluminio. In ogni caso tali dilatazioni non danneggiano la struttura, in quanto gli infissi sono dotati di appositi giunti di dilatazione.

TIPI DI VETRI E RELATIVE PROPRIETA’

Con riferimento ai vetri, gli infissi possono essere dotati di un solo vetro, oppure possono essere a doppio vetro o a triplo vetro. Inoltre, i vetri possono essere oggetto di opportuni trattamenti che li rendono basso emissivi.

Per quanto riguarda i vetri singoli, questi non vengono quasi più prodotti, per via delle basse prestazioni energetiche.

Il doppio vetro e il triplo vetro rientrano nella tipologia di infissi con vetrocamera. La vetrocamera infatti è formata da due o tre lastre di vetro che sono separate da intercapedini, che sono riempite di aria oppure da gas. I gas generalmente sono gas nobili, quali l’argon e il kripton. Quest’ultimo offre prestazioni molto più elevate rispetto ad aria e argon.

Le lastre di vetro possono essere lastre uniche (vetro monolitico), oppure possono essere ottenute da più lastre incollate tra loro (vetro stratificato) tramite una speciale pellicola detta PVB, che permette di aumentare la resistenza complessiva del vetro.

Il vetrocamera tipicamente è descritto tramite tre numeri, ad esempio 4-9-4, che rappresentano rispettivamente lo spessore in mm del vetro interno, dell’intercapedine e del vetro esterno. Variando gli spessori cambiano le proprietà termiche dell’infisso.

Per quanto riguarda i vetri basso emissivi, infine, questi sono ottenuti tramite il deposito selettivo molecolare di ossidi e metalli in grado di riflettere dentro casa la radiazione puramente termica, senza interferire sull’entrata della radiazione solare. Nel caso della vetrocamera, se con doppio vetro lo strato selettivo è applicato solo alla faccia esterna del vetro interno, mentre con triplo vetro lo strato selettivo è applicato alla faccia interna del vetro più esterno e alla faccia esterna del vetro più interno.

LE PRESTAZIONI TERMICHE DEGLI INFISSI: VALORI QUANTITATIVI

Un aspetto molto importante per garantire adeguate prestazioni è la corretta posa in opera degli infissi medesimi, che richiede una particolare cura in corrispondenza del nodo di ancoraggio tra telaio fisso e muratura e tra telaio e davanzale per evitare i ponti termici.

Le prestazioni degli infissi vengono indicate tramite il parametro relativo alla trasmittanza termica, la quale indica il flusso di calore, per metro quadrato di superficie, che passa attraverso una struttura che delimita due ambienti a temperatura diversa. L’unità di misura è il W/m2 K. La trasmittanza termica complessiva dell’infisso comprensivo di vetro dipende dalla trasmittanza termica del telaio, da quella del vetro (o vetrocamera) e da quella dell’eventuale distanziatore presente all’interfaccia fra vetro e telaio.

Di seguito si riportano valori tipici di trasmittanza in funzione del materiale che costituisce gli infissi. La variabilità nei valori dipende anche dal tipo di vetro di cui sono dotati gli infissi.

 

Tipologia di infisso Trasmittanza termica U (W/m2 K)
Legno 30 mm 2,2
Legno 50 mm 1,9
Legno 100 mm 1,42
Alluminio, telaio senza taglio termico 7 – 5
Alluminio, telaio a taglio termico 3,1 – 3,7
Alluminio legno 0,70 – 0,80