La transizione energetica basata su efficienza energetica, energie rinnovabili e risparmio energetico è possibile?

Sicuramente la transizione energetica per affrancarci dalle fonti fossili non è semplice e le vie per realizzarla sono le più svariate, come numerosi sono anche gli scenari che prospettano come più percorribile “una transizione più mitigata” dove accanto alle energie rinnovabili permanga l’utilizzo del gas naturale, quale fonte fossile a minore impatto ambientale rispetto alle altre, soprattutto per quel che pertiene le emissioni di gas serra.

Se pensiamo per esempio ad uno dei più autorevoli professionisti del settore, tale Amory Lovins, fondatore del Rocky Mountain Institute, che ha offerto e offre tuttora consulenze professionali in ambito energetico tanto ai governi, supportandoli nella definizione delle proprie strategie energetiche, quanto a multinazionali e imprese di ogni sorta, la transizione verso un mondo ad energie rinnovabili non potrà fare a meno entro il 2050 di mantenere ancora vivo l’impiego del gas naturale, seppure il suo impiego verrà ridotto in maniera significativa. Quanto detto è ben argomentato all’interno del volume “reinventare il fuoco”, a cura di Amory Lovins.

Certo è che allo stesso tempo esistono Paesi come la Danimarca o la Svezia che hanno raccolto la sfida della transizione 100% rinnovabile, consapevoli della criticità della questione ambientale e dei benefici economici e sociali che la transizione può comportare.

A tal proposito, riteniamo dunque interessante riportare la notizia di qualche giorno fa relativa alla presentazione presso la Camera dei Deputati del Programma Energetico per il 2050 del Movimento 5 Stelle.

Per un’analisi della proposta, frutto del confronto di deputati e senatori del Movimento con i portavoce regionali e con molti professionisti del settore, vi rimandiamo all’analisi dei seguenti due documenti:

 

Il primo riporta la descrizione delle tappe del percorso della transizione energetica, ovverosia i punti chiave che dovranno direzionare il legislatore al fine di disporre le leggi necessarie a creare le condizioni per lo sviluppo del mercato e delle tecnologie rinnovabili.

Sicuramente sono molti i punti di interesse, qui ci limitiamo ad osservare che la strategia prevede di raggiungere una potenza fotovoltaica installata che passi dai 18,6 GW del 2014 ai ben 347,7 GW del 2050.

Il secondo documento, si sofferma invece su quali siano gli incentivi e i sussidi che attualmente sostengono le fonti fossili e che dovrebbero essere progressivamente rimossi per permettere la transizione energetica.

Insomma, che dire, dei documenti di sicuro interesse, dei quali attendiamo di conoscere quali esiti possano avere nella politica energetica nazionale.

Buona lettura dei documenti!