A che servono i forni solari? Meglio ancora, i forni solari servono a qualcosa?

“Life of Riley” Kevin MacLeod (incompetech.com) Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0, http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/.

Abu Shouk camp women with solar cooker (fonte Flickr)

Essendo dei profani in materia, abbiamo iniziato a documentarci online, nella speranza di trovare una risposta risolutiva ai quesiti.

Ma a delle domande tanto generiche non si può rispondere in maniera univoca. La replica più scontata, ma anche più corretta, è infatti che la funzione e l’utilità dei forni solari dipendono dal contesto in cui si vogliono utilizzare.

Di seguito quindi, riporteremo le posizioni espresse da diverse organizzazioni o da singoli autori in proposito.

Cucinare col sole: un’esperienza salutare ed educativa

Questa è in definitiva la tesi sostenuta da Gianni Crovatto. Ma chi è di preciso Gianni Crovatto? Il Solar Cookers International Network, di cui parleremo meglio più avanti, lo definisce un progettista di forni solari.

Altrove in rete, il libro di Biagio di Carlo intitolato “Strutture Geodetiche” (ISBN-10: 1300824123), definisce Gianni Crovatto “progettista elettronico alla IMB e studioso di antroposofia, autocostruttore di: geodetiche, forno solare e anche di una barca a vela”.

Gianni Crovatto ha pubblicato online un proprio manuale sui forni solari, intitolato “Giochiamo col Sole. Forno Solare per Cucinare”, dove tra le altre cose al capitolo 2, ci spiega il perché del cucinare col sole.

A suo avviso, non è certo per una convenienza economica che si decide di cucinare con il sole, visto il costo del materiale per costruire un piccolo forno efficiente. Al proposito, è comunque opportuno osservare che probabilmente il manuale online è stato realizzato prima che si introducesse il Conto Energia per il fotovoltaico, o quantomeno prima del Secondo Conto Energia, del febbraio 2007, che ha dato il via alla diffusione del fotovoltaico in Italia. Inoltre, come vedremo in futuro in altre pagine sui forni solari, esistono anche modelli che, sebbene abbiano una minore efficienza, possono essere realizzati con una spesa in denaro decisamente minima.

Crovatto aggiunge che non si tratta nemmeno di una soluzione originale, visto che tali forni sono diffusi da parecchio tempo. Certo è che l’originalità, a mio avviso, può derivare dal loro impiego in contesti e in località dove ad oggi risultano invece poco diffusi.

Addentrandosi negli altri capitoli del manuale troviamo delle posizioni in parte più condivisibili, ma, ancora una volta, potenzialmente rivedibili

Ghana and CooKit solar cooker for water pasteurization (fonte wikipedia).

in funzione del contesto e del tipo di forno di riferimento. Al capitolo 4, forni ad alta efficienza, si evidenzia come la vita frenetica di oggigiorno renda possibile l’utilizzo dei forni solari solo nei fine settimana, oppure in occasione di campi estivi. Ancora, al capitolo 6, costruzione di un forno ad alta efficienza, si mostra come presso le popolazioni svantaggiate sia possibile ricorrere solo a soluzioni economiche dotate di minore efficienza.

Dopo questa carrellata sui limiti dei forni solari secondo Gianni Crovatto, riportiamo quelli che sono per lui i vantaggi. Crovatto fa riferimento a quattro aspetti positivi, tre dei quali a suo avviso risultano di minore importanza, per via del limitato impiego dei forni solari. Il primo dei tre è la riduzione dell’impatto ambientale, derivante dall’assenza di fumi e di polveri nella cottura; l’altro è relativo alla possibilità di impiegare il forno in quei parchi in cui è proibito l’uso di fiamme e quindi di altri sistemi di cottura, mentre l’ultimo fa riferimento al fatto che la cottura con i forni solari permette di preservare meglio il gusto e le proprietà organolettiche degli alimenti.  Arriviamo quindi al motivo più profondo per cui secondo Gianni Crovatto è opportuno cucinare con i forni solari, ovverosia la possibilità di riavvicinarsi in maniera più autentica alla natura e ai suoi cicli, cosa che ha un effetto terapeutico e rappresenta un momento pedagogico impareggiabile.

Il meraviglioso mondo della cucina solare

Altrove nel web è possibile trovare siti che attribuiscono molto più valore ai vantaggi già enunciati da Gianni Crovatto e che riconoscono altresì il potenziale risparmio economico derivante dall’impiego dei forni solari, ovviamente nei dovuti contesti e con specifiche tipologie di forni.

Al riguardo, il riferimento principe è rappresentato dal sito del Solar Cookers International Network (SCInet), un’alleanza di oltre 500 enti fra organizzazioni non governative (tra le quali la statunitense Solar Cookers International Association), imprese, istituzioni educative e agenzie governative di oltre 120 Paesi, che si pone come obiettivo quello di accrescere le condizioni sanitarie, la sostenibilità economica, le condizioni sociali e l’ambiente attraverso azioni collettive finalizzate a promuovere la diffusione della cucina con i forni solari, la pastorizzazione dell’acqua e la lavorazione degli alimenti, in special modo nelle regioni più bisognose.

Il sito è il contenitore più ricco di informazioni sulla cucina solare, con oltre 1’800 pagine gestite sotto forma di wiki.

Andando a leggersi gli articoli introduttivi, è possibile imbattersi in “Why solar cooking is important”.

Si tratta di una pagina che elenca in forma ordinata tutti i potenziali benefici derivanti dalla cottura con i forni solari e che qui riportiamo in sintesi, rimandando  ad essa per approfondimenti.

La cucina con i forni solari si può rivelare una vera e propria benedizione per centinaia di milioni di persone che cucinano su fiamme alimentate da legna o da letame, che percorrono diversi chilometri ogni giorno per recuperare il legname o che spendono buona parte dei propri miseri importi per l’acquisto del combustibile necessario alla cottura.

Donne in cammino per recuperare la legna da ardere per gli usi quotidiani (fonte SCInet).

 

Ancora, la cucina con i forni solari, non comportando l’emissione di fumi, ceneri e polveri, e la pastorizzazione dell’acqua attraverso il sole, può contribuire ad alleviare la piaga delle morti dovute a fattori di rischio ambientali, che, stando ai dati OMS, contribuisce in 23 Paesi a circa il 10% delle morti.

Sulla base di tali osservazioni, il sito riporta anche la lista dei 25 Paesi dotati del potenziale maggiore per la cottura con i forni solari.

Ulteriori approfondimenti in materia sono poi recuperabili dalla pagina dedicata della wiki e dai relativi link.

La cucina con i forni solari rappresenta anche un’opportunità per la creazione di lavoro. Possono infatti costituirsi vere e proprie attività produttive dedite alla costruzione e commercializzazione di forni solari. Sul sito dello SCInet sono iscritti 167 “manufacturers”. Ma ci sono altre applicazioni commerciali dei forni solari che qui non vi stiamo a raccontare. Se volete saperne di più, visitate la pagina dello SCInet “Why solar cooking is important”.

Inoltre, cucinare con i forni solari non comporta il rischio di bruciare le pietanze, quanto meno quando si cuoce a moderate temperature, rende poco difficoltosa la pulizia delle stoviglie e, nel caso di forni portatili, ne permette l’impiego in qualsiasi contesto, lasciando che il processo di cottura proceda mentre ci si dedica ad altre attività.

Alcuni forni solari possono essere impiegati anche per sanificare la strumentazione medicale.

Concludiamo questa carrellata di opportunità e di potenziali benefici dei forni solari citando un caso studio decisamente interessante relativo all’impiego dei forni solari. Si tratta di un ristorante in Cile che cucina solo con forni solari!