Logo dell'organizzazione internazionale 350.org (fonte wikipedia)

Logo dell’organizzazione internazionale 350.org (fonte wikipedia)

 

Il 13 e 14 febbraio p.v. si celebra in tutto il mondo il Global Divestment Day.

La campagna rientra all’interno del progetto “Fossil Free”, creato nel 2012 dall’organizzazione internazionale 350.org, impegnata primariamente nella promozione di campagne ambientaliste di contrasto ai cambiamenti climatici.

In questo post vi diremo molto rapidamente in che cosa consistano:

l’organizzazione internazionale 350.org;

il progetto Fossil Free e il Global Divestment Day;

L’organizzazione internazionale 350.org

Il fondatore di 350.org, Bill mc Kibben, in un suo intervento al Rochester Institute of Technology, nel 2008 (fonte wikipedia).

Il fondatore di 350.org, Bill Mc Kibben, in un suo intervento al Rochester Institute of Technology, nel 2008 (fonte wikipedia).

Nata nel 2007 ad opera di un gruppo di studenti universitari e dell’ambientalista e giornalista Bill Mc Kibben, 350.org promuove mobilitazioni in favore del contrasto ai cambiamenti climatici, ambendo in primo luogo a influenzare le decisioni politiche nella direzione della sostenibilità ambientale e contro quella che potremmo definire la “convenzione fossile”.

350 fa riferimento alla concentrazione di CO2 nell’atmosfera, espressa in termini di parti par milione (ppm), che lo scienziato James Hansen (a capo del Goddard Institute for Space Studies della NASA dal 1981 al 2013) indicò come il valore limite da non superare per evitare un innalzamento della temperatura media globale di 2 °C e il conseguente cambiamento sensibile negli equilibri dinamici del clima del pianeta.

Allo stato attuale, le concentrazioni crescenti di CO2eq nell’atmosfera, che hanno già raggiunto le 400 ppm, portano a prendere in considerazione scenari in cui il mancato superamento del surriscaldamento di 2°C viene valutato in termini probabilistici.

Come riporta il Comitato Scientifico della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, nella sua descrizione riassuntiva del 5° Rapporto di Valutazione sui cambiamenti climatici prodotto dall’IPCC, “Allontanarsi da queste tendenze (ovverosia conseguire un disaccoppiamento fra economia ed emissioni di CO2) in un prossimo futuro è indispensabile, pena l’assistere a fine secolo ad un aumento della temperatura globale media della terra tra 3,7-4,8 °C sopra i livelli preindustriali, con gravi ripercussioni su tutti gli ecosistemi. Gli scenari che potrebbero mantenere l’aumento della temperatura globale media entro i 2 °C e le concentrazioni atmosferiche intorno a 450 ppm CO2eq alla fine del secolo implicano una riduzione delle emissioni del 40-70 % rispetto al 2010 entro il 2050, e livelli di emissioni vicine allo zero (o anche sotto lo zero) entro il 2100.”

Tra le iniziative di maggior rilievo di 350.org si può citare l’attivismo coraggioso di contrasto alla realizzazione del Keystone, l’oleodotto che vorrebbe connettere l’Alberta e il Canada con le raffinerie della Costa del Golfo degli Stati Uniti per consentire il trasporto del petrolio canadese ottenuto dalle sabbie bituminose, uno fra i cosiddetti combustibili non convenzionali, notoriamente più impattanti per il clima in virtù degli approcci più inquinanti richiesti per la loro estrazione. Nonostante l’opposizione degli ambientalisti, il progetto dell’oleodotto sta lentamente avanzando, seppur con qualche aggiustamento che permetterà di limitare l’impatto sui territori e sugli ecosistemi attraversati da questa nuova infrastruttura. Potete trovare maggiori informazioni al seguente link.

Il progetto “Fossil Free” e il “Global Divestment Day”

Il progetto “Fossil Free”, tramite l’adesione di soggetti pubblici e privati di tutto il mondo, tra cui college, università, città, istituzioni religiose e fondi pensione, promuove l’impegno verso l’adozione di azioni mirate a ridurre le proprie spese in attività ad alta impronta di carbonio e i propri investimenti nelle aziende operanti nel mercato dei combustibili fossili.

Il progetto parte dall’assunto che è ingiusto ottenere profitti dai combustibili fossili provocando allo stesso tempo danni sull’ambiente: “If it is wrong to wreck the climate, then it is wrong to profit from that wreckage”.

Attualmente sono centinaia le campagne di “disinvestimento” attive, e sono alcune decine le campagne che hanno portato all’adozione di impegni concreti nel disinvestimento da parte delle istituzioni.

Il Global Divestment Day viene promosso in tutto il mondo per le giornate del 13 e 14 febbraio.

L’associazione delle Sentinelle dell’Energia – SELENE ha deciso di aderire all’iniziativa, promuovendo allo stesso tempo l’iniziativa di M’Illumino di Meno.

Cosa farà l’associazione il 13 febbraio?

Oltre ad organizzare un’iniziativa in piazza per attirare l’attenzione della cittadinanza, le Sentinelle dell’Energia si impegneranno a sensibilizzare i cittadini sugli strumenti di pianificazione e sulle azioni messe in atto dagli enti pubblici nella direzione della sostenibilità ambientale e cercheranno di recepire le azioni future pianificate per dare il proprio contributo in favore della decarbonizzazione dell’economia, avendo cura alle problematiche economiche e sociali connesse.