Girovagando sulla rete alla ricerca di modelli di forni solari a scatola, è facile notare come nella maggior parte dei casi non si tenga conto della tipologia di cartone impiegato e quindi si tenda a non ritenere rilevante la composizione chimica dei cartoni utilizzati, che possono contenere sostanze tossiche volatili (vedi qui e qui). Ciò è particolarmente vero per il cartone riciclato e per il relativo contenuto in oli vegetali derivante dalle scritte dei giornali e delle riviste da cui il cartone è ricavato.

La mancata premura per tale aspetto è parzialmente giustificata dal fatto che le pareti interne del forno sono rivestite di materiale riflettente, rappresentato quantomeno da fogli di alluminio, che dovrebbero impedire alle sostanze volatili di entrare nella camera di cottura. Oltretutto, la camera di cottura tipicamente non espone il cibo direttamente “all’atmosfera interna”, chiuso com’è all’interno della pentola di cottura.

Foto di scatole in cartone per la pizza.

Foto di scatole in cartone alimentare per la pizza (fonte immagine pixabay).

Nondimeno, nell’elaborare il nostro modello di forno solare, dunque, noi delle Sentinelle dell’Energia – SELENE stiamo cercando quanto meno di adoperare cartone alimentare per la realizzazione della scatola interna del forno, che funge da camera di cottura. Al proposito, la normativa italiana prevede specifiche disposizioni in termini di composizione per il cartone ad uso alimentare, come è efficacemente descritto in questo articolo de “Il Fatto Alimentare”.

Anche nel caso del cartone alimentare, comunque, dovremo porre attenzione a che il materiale non contenga sostanze tossiche!