Finanziamenti e gruppi di acquisto

 

CONSIDERAZIONI SUI FINANZIAMENTI BANCARI 

Al momento di effettuare degli interventi di riqualificazione energetica nella propria abitazione, una famiglia può decidere di investire i propri risparmi, ma può anche richiedere un finanziamento bancario che copra in parte o in toto il costo delle riqualificazioni energetiche.

Se investirà esclusivamente i propri risparmi, la famiglia potrà evitare di sostenere le spese del finanziamento bancario, che comprendono i costi amministrativi e gli interessi sul prestito.

Se invece dovrà richiedere un finanziamento bancario a copertura parziale o totale del costo di investimento, occorrerà tenere conto sia della durata del finanziamento sia del tasso di interesse effettivo globale applicato, che incidono sul costo totale del prestito.

Da una parte, ottenere un finanziamento di durata maggiore, ci permette di ripagarlo direttamente con il risparmio che conseguiamo grazie all’intervento di riqualificazione energetica. Dall’altra, la maggiore durata del finanziamento comporta un maggiore costo complessivo dell’investimento.

Esempio. Impianto fotovoltaico da 1 kWp. Consideriamo l’esempio relativo all’installazione di un impianto fotovoltaico da 1 kWp del costo di 2’000 euro. I flussi di cassa annui saranno dovuti ad alcune voci di costo (manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, assicurazione impianto fotovoltaico, rata del finanziamento bancario) e da alcune voci di ricavo o risparmio (contributo in conto scambio, autoconsumo, detrazioni fiscali, queste ultime per i primi dieci anni).

La tabella seguente sintetizza tali flussi di cassa annui, escludendo per ora la voce di costo relativa al finanziamento bancario.

 

ANALISI FLUSSI DI CASSA ANNUI  
COSTI DI ESERCIZIO
Manutenzione ordinaria 17,5
Manutenzione staordinaria 30
Convezione GSE per lo Scambio Sul Posto 0
Finanziamento bancario
TOTALE COSTI ANNUI 47,50
Detrazioni fiscali 100
Autoconsumi 78,75
Scambio sul posto 92,63
RITORNO ECONOMICO INVESTIMENTO 271,38
FLUSSI DI CASSA ANNUI 223,88

 

Per realizzare la tabella, abbiamo fatto delle ipotesi semplificative.

In particolare, abbiamo ipotizzato sia che non vi sia inflazione, sia che il prezzo dell’energia non aumenti nel corso degli anni. L’inflazione incide sui costi e in particolare sulle manutenzioni dell’impianto, mentre il prezzo dell’energia incide sui risparmi e i ricavi, in particolare sui risparmi degli autoconsumi e sullo scambio sul posto. Questa ipotesi è equivalente a ipotizzare che l’aumento dei costi annui dovuti all’inflazione sia uguale all’aumento dei ricavi e dei risparmi dovuti all’aumento del prezzo dell’energia, che in questo modo si equivalgono, dando un contributo netto nullo ai flussi di cassa.

A questo punto, possiamo considerare due distinti casi di finanziamento:

(1) finanziamento di 1’600 euro ad un tasso annuo effettivo globale del 5% della durata di 5 anni;

(2) finanziamento di 1’600 euro ad un tasso annuo effettivo globale del 5% della durata di 10 anni;

La rata del mutuo nel primo caso sarà di 365,62 euro, mentre nel secondo caso sarà di 205,28 euro.

Questo significa che nel primo caso potremo ripagare circa il 61% delle rate del finanziamento bancario con il risparmio che otterremo grazie all’impianto fotovoltaico, mentre nel secondo caso potremo pagare interamente le rate bancarie grazie al risparmio che otterremo dal fotovoltaico, con un avanzo aggiuntivo di 18,6 euro all’anno. Quindi l’impianto non ci costerà nulla già dal primo anno in cui lo installiamo!

 

ORGANIZZARE UN GRUPPO DI ACQUISTO

Ma c’è un altro modo per poter aumentare la convenienza economica del nostro investimento?

Una possibilità c’è ed è quella di organizzare un gruppo di acquisto per le riqualificazioni energetiche.

L’idea sostanzialmente è quella di far valere il potere di contrattazione di più famiglie che richiedano ad uno stesso committente di effettuare un intervento di riqualificazione energetica. Il gruppo di famiglie richiederà quindi al committente uno sconto sugli interventi rispetto a quello che sarebbe il costo che ciascuna famiglia dovrebbe sostenere se effettuasse l’intervento da sola.

Grazie allo sconto sarà possibile aumentare la convenienza economica dell’intervento di riqualificazione energetica. Inoltre, nel caso fosse necessario un finanziamento bancario, potrà essere richiesta una somma minore, riducendo quindi il costo del finanziamento medesimo.

Esempio. Impianto fotovoltaico da 1 kWp.

Riprendiamo quindi l’esempio dell’impianto fotovoltaico da 1 kWp e ipotizziamo che, grazie al gruppo di acquisto, il costo dell’impianto si sia portato a 1’850 euro.

Ipotizziamo quindi di richiedere un finanziamento a copertura dell’80% del costo dell’investimento, ovverosia di 1’480 euro.

Riprendiamo le stesse ipotesi viste prima per la durata e per il tasso di interesse del finanziamento, ovverosia:

(1) finanziamento di 1’480 euro ad un tasso annuo effettivo globale del 5% della durata di 5 anni;

(2) finanziamento di 1’480 euro ad un tasso annuo effettivo globale del 5% della durata di 10 anni;

La rata del mutuo nel primo caso sarà di 338,20 euro, mentre nel secondo caso sarà di 189,88 euro.

Grazie al gruppo di acquisto, nel primo caso di finanziamento potremo ripagare circa il 66% delle rate del finanziamento bancario con il risparmio che otterremo grazie all’impianto fotovoltaico, mentre nel secondo caso potremo pagare interamente le rate bancarie grazie al risparmio che otterremo dal fotovoltaico, con un avanzo aggiuntivo di 34 euro all’anno!