Cominciamo i consigli sul risparmio energetico con alcune indicazioni su come poter risparmiare nei consumi del riscaldamento.

Risparmiare nel riscaldamento infatti è un obiettivo molto importante da porsi, dato che la spesa delle famiglie italiane per riscaldare casa rappresenta una voce importante nel bilancio familiare. Al riguardo, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente ARERA indica che un consumatore domestico tipo, con riscaldamento autonomo ed un consumo annuo di 1’400 m3 paga circa 0,73 €/m3 per il riscaldamento, ovverosia circa 1’000 € all’anno. Di conseguenza, riuscire a risparmiare dal 5% al 20% nei consumi per il riscaldamento significherebbe poter risparmiare dai 50 € ai 200 € all’anno!

Ma come poter risparmiare nei consumi di casa? A darci dei buoni consigli ci viene in aiuto l’ENEA, l’Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. In particolare, nell’ottobre 2017, all’inizio della stagione di riscaldamento, l’ENEA ha pubblicato sul proprio sito 10 consigli utili per unire comfort e risparmio. Vi consigliamo di andarli a leggere a partire da questo link, mentre noi qui vorremmo concentrarci, almeno per ora, su due di questi, che vi descriviamo meglio qui di seguito.

I consigli su cui ci vogliamo concentrare sono il secondo e l’ottavo dati dall’ENEA.

In particolare, il secondo consiglio ci indica di controllare la temperatura degli ambienti, poiché la normativa consente di riscaldare casa fino a un massimo di 22 °C, ma già 19° C sono più che sufficienti per garantire il comfort necessario (e al contrario una temperatura troppo elevata non giova alla salute) e, per ogni grado centigrado di temperatura abbassata, si possono risparmiare dal 5% al 10% i consumi di casa.

L’ottavo consiglio dell’ENEA comprende l’indicazione di non lasciare aperte troppo a lungo le finestre di casa. Questo perché per rinnovare l’aria nelle stanze bastano pochi minuti. Se volete delle informazioni un po’ più precise al riguardo, possiamo far riferimento alle indicazioni riportate sul sito della divisione Architettura della DFV srl, oppure a quelle riportate su posaqualificata.it di Alberti srl. In entrambi i siti infatti si evidenzia come per un corretto ricambio di aria delle stanze siano sufficienti pochi minuti, nel caso in cui si disponga di finestre con apertura a battente e in presenza di corrente, che si può creare aprendo contemporaneamente le finestre di più stanze. In particolare, il primo sito a cui abbiamo fatto riferimento parla di un tempo compreso fra i 2 e i 6 minuti, mentre il secondo parla di 3/4 minuti.

Bene, non ci resta che impegnarci per applicare questi due consigli e, se volete fare ancora meglio, vi consigliamo di approfondire i link che vi abbiamo riportato in questo articolo. A presto con nuovi consigli!