INIZIATIVA 1
GLI OBIETTIVI DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE

E LE ATTIVITA’ DI FOLLOW UP PROPOSTE


Perché gli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile
  • Intendiamo sensibilizzare la cittadinanza sui 17 Obiettivi ONU dello Sviluppo Sostenibile e sui 169 target connessi;
  • Intendiamo far conoscere gli indicatori e le statistiche relativi ai problemi indirizzati, tra cui povertà, denutrizione, accesso all’acqua, all’energia e all’educazione di base per tutti;
  • Intendiamo poi focalizzarci sulla realtà indiana, per conoscere quale sia la situazione attuale e come sia possibile intervenire con progetti di follow up;
  • Desideriamo poi mostrare i nostri studi e le nostre idee sui forni solari, sugli impianti a biogas e sull’ acquaponica;
  • Per finire, intendiamo proiettare il film documentario “Human” di Yann Arthus-Bertrand, per conoscere meglio il pensiero, la cultura, le abitudini e la filosofia di vita delle persone in tutto il mondo;
Viale Trieste, 5 Proiettori e 5 Teli, gli Obiettivi e il Follow Up

Obiettivi_ONU_Sviluppo_Sostenibile

L’informazione e la sensibilizzazione alla cittadinanza sugli obiettivi dello sviluppo sostenibile e sulle attività di follow up verranno realizzate attraverso la proiezione di contenuti in formato digitale su teli per proiettore.

In particolare, verranno disposti 5 proiettori lungo il marciapiede di viale Trieste in prossimità di piazzale della Libertà.

Il materiale informativo includerà parti descrittive, grafici, video  e una narrazione a fumetti degli argomenti.

I progetti di follow up con forni solari, acquaponica e biogas

Cosa possono fare le Sentinelle dell’Energia per contribuire al raggiungimento degli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile?

Le Sentinelle dell’Energia possono offrire il proprio contributo al contrasto alla povertà e alla malnutrizione promuovendo la realizzazione di progetti nel campo dei forni solari, degli impianti a biogas di piccola taglia e dei sistemi di acquaponica. Indirizzare povertà e malnutrizione, che sono oggetto dei primi due obiettivi dello sviluppo sostenibile, permetterà allo stesso tempo di offrire il proprio contributo al raggiungimento di numerosi altri obiettivi, tra i quali la promozione dell’occupazione e dello sviluppo economico sostenibile, il miglioramento delle condizioni di salute (forni solari e biogas rappresentano sistemi di cottura più salutari) e l’accesso all’energia da parte delle popolazioni più svantaggiate.

 

L' approfondimento sull'India

Porre le basi per la cooperazione allo sviluppo.

Vorremmo acquisire maggiori competenze in materia di acquaponica, biogas e forni solari ed applicarle a vantaggio delle popolazioni più bisognose, rivolgendoci prioritariamente alla realtà indiana. L’India infatti, come gli altri Paesi del Sud Asia, devono far fronte ai tassi di malnutrizione più alti al mondo, in termini assoluti.

Despite rapid economic growth and gains in reducing its poverty rate, India is saddled with one of the highest levels of hunger and malnutrition in the world. More than half of Indian women aged between 15 and 49 are anaemic, and more than one third have a low body mass index. Among children younger than age five, 48 per cent have low height-for-age, and 42.5 per cent have low weight for age […] In addition, India has reduced hunger only marginally over the past two decades” (Achieving the Sustainable Development Goals in India)

La Proiezione del Film Documentario "Human"
Portrait de YAB a Chausey

Portrait de YAB a Chausey . Immagine tratta da wikipedia  rilasciata con licenza CC BY-SA 2.0

Diretto dal regista Yann Arthus-Bertrand, fotografo, giornalista e ambientalista francese, “Human” è il primo film finanziato contemporaneamente da due fondazioni non profit, la Bettencourt Schueller e la GoodPlanet.

Più in particolare, il film è un documentario della durata di 188 min che vede intervistate 110 persone da tutto il mondo, cui vengono poste domande sui più disparati aspetti della vita. Tutti parlano nella loro lingua madre su uno sfondo nero, che da una parte facilita l’inserimento dei sottotitoli, dall’altra non permette di comprendere nell’immediato la provenienza delle persone intervistate.

Le interviste sono intervallate da splendide riprese di paesaggi e scenari tratti dai numerosi luoghi del pianeta visitati dal regista, assieme alla troupe di altre 19 persone che nel corso di 3 anni ha visitato 60 Paesi e intervistato più di 2’000 persone.