A. “Che cos’è un watt?”

Di primo acchitto si potrebbe rispondere: “L’unità di misura della potenza”.

A. “Si ma che cos’è, cosa esprime?”

P. (brusio) pss psss bish bish bish

A. E 1 wattora? Che cos’è?

P. psss psss bish bish bish

A. Ma come, avete parlato tanto di energia e non sapete dirmi cosa sia 1 wattora?

Così è iniziato il quattordicesimo e penultimo incontro del Progetto A+++, incentrato sull’energia e, più in particolare, sull’eolico.

Sin dall’inizio è stato messo in luce un aspetto cruciale. La nostra società industrializzata, forte delle economie di scala e dello sviluppo

tecnologico, “può permettersi” un’energia a buon mercato – 1 kWh costa circa 8/9 €cent ( componente prezzo energia, vedi incontro sulla bolletta elettrica) – tanto da consumarne in media tra gli 8 e i 10 kWh al giorno per famiglia.

A ben guardare, però, si tratta di un’enorme quantità di energia. Al proposito, si rimanda ad una presentazione che due ragazzi del gruppo Sentinelle dell’Energia hanno tenuto recentemente nella scuola media di Sant’Angelo in Lizzola, in cui, tra l’altro, si mettono a confronto i consumi di energia dei diversi Paesi nel mondo.

Per chi volesse approfondire la questione energetica, il consiglio è di recuperare invece la presentazione del fisico Luciano Benini, intervenuto come relatore in occasione del 4° incontro del progetto.

Qui sotto invece il video della relativa presentazione:

[youtube height=”HEIGHT” width=”WIDTH”]http://www.youtube.com/watch?v=dVvyFhYYOUA[/youtube]
Ma torniamo all’incontro di ieri. Per farci capire che cosa sia un wattora, cosa ha fatto il relatore, l’ing. Alessandro Cascini della minvento srl (http://www.minvento.it/index.php/it/)?

Ha sollevato una mela. Esattamente, ha proprio compiuto il gesto di sollevare la mela di un metro in altezza.

Si, perché l’atto di spostare una mela, del peso di circa 100 g, per un metro, per la durata di un’ora, equivale ad un consumo di 1 wattora di energia.

La mela è solo un semplice esempio volto a chiarire quanto l’energia che noi consumiamo sia ben al di sopra delle nostre possibilità di produrla senza ricorrere ad apparati esterni al nostro corpo, senza un qualche macchinario.

Avremmo potuto parlare per un’ora sul tema dell’energia, ma l’incontro prevedeva di occuparsi dell’eolico, per cui siamo andati avanti con la presentazione.

Tra lo stupore e l’ammirazione di molti dei presenti, grazie a immagini esplicative, un piccolo aerogeneratore della potenza di 400 W assemblato in sala e qualche sperimento semplice e intuitivo, Alessandro ci ha introdotto i principi fisici alla base del funzionamento delle pale eoliche e della relativa generazione di energia (portanza, induzione elettromagnetica).

Sala del Consiglio comunale, aerogeneratore, Alessandro Cascini.

Non voglio dilungarmi oltre sulla cosa, se siete interessati, vi consiglio di dare un’occhiata alla presentazione caricata su slideshare.

A breve caricheremo anche il video sul canale youtube!!