Ieri, sabato 6 giugno, noi delle Sentinelle dell’Energia – SELENE abbiamo partecipato al Caprile Agrishow assieme al Circolo il Ragusello di Legambiente Pesaro.

Abbiamo conosciuto diversi interessanti “artigiani fai-da-te sostenibili”, per lo meno questo è come ci piace chiamarli e abbiamo conosciuto anche diversi soci de L’Africa Chiama onlus.

In fondo a questo post, dunque, troverete alcune foto e riferimenti per saperne di più su queste realtà!

Ma veniamo al forno solare a scatola. Abbiamo pensato bene di testarlo ulteriormente, questa volta provando a cuocere delle patate lesse.

Il risultato discreto della cottura delle patate lesse. L'indoratura è dovuta all'aggiunta di olio nel corso della cottura. Le patate si sono scurite parzialmente per effetto dell'ossidazione dovuta all'esposizione prolungata all'aria. Lo scurimento non incide sulle proprietà nutrizionali e sulla salubrità delle patate, come ben espresso in questo articolo.

Il risultato discreto della cottura delle patate lesse. L’indoratura è dovuta all’aggiunta di olio nel corso della cottura. Le patate si sono scurite parzialmente per effetto dell’ossidazione. Lo scurimento non incide sulle proprietà nutrizionali e sulla salubrità delle patate, come ben espresso in questo articolo.

La giornata è stata sicuramente ideale per la prova, con sole cocente e temperature elevate lungo quasi tutto l’arco della prova di cottura, se si esclude circa mezz’ora di annuvolamento parziale tra le 14:15 e le 14:45.

Non abbiamo adottato una procedura di test rigorosa (non disponevamo neppure di un termometro), né abbiamo ottimizzato il forno rispetto all’ultima volta.

In particolare, dobbiamo ancora procurarci una teglia nera da porre in fondo alla scatola, in modo da convertire la radiazione incidente in radiazione infrarossa e intrappolarla dentro la camera di cottura, evitando che attraversi per gran parte nuovamente il vetro come radiazione luminosa.

Inoltre, dobbiamo ancora aumentare il livello di isolamento delle pareti e della chiusura superiore e dobbiamo sistemare un po’ meglio i riflettori, ragion per cui li abbiamo utilizzati solo nelle prime due ore. Niente paura, ci lavoreremo in questi giorni 🙂

Le patate hanno cotto dalle 10 alle 18 e sarebbe servita ancora almeno mezz’oretta; il lungo tempo è dovuto sia ai limiti sopra esposti, sia al fatto che abbiamo aperto quasi ogni ora la camera di cottura per controllare lo stato delle patate, raffreddandola in modo consistente. In condizioni ottimali, ci sarebbero verosimilmente circa 3 ore.

La cottura è stata equivalente ad una cottura a vapore. Qui sotto un piccolo “photo-reportage” dell’esperienza.

 

Per finire, come promesso a inizio articolo, vi riportiamo qui alcune foto e riferimenti di “artigiani fai-da-te sostenibili” e de L’Africa Chiama onlus!

L’AFRICA CHIAMA ONLUS

L’Africa Chiama si prende cura ogni anno di oltre 10.000 bambini in Kenya, Tanzania e Zambia.
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UNCINETTO – Di tutto e di più – SERENI BRUNA

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KEMI CREAZIONI

Originali realizzazioni dal recupero di varie confezioni alimentari (caffè, tertapak succhi…)

Sito web: www.kemicreazioni.it

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REALIZZAZIONI DI GIOIELLI e UTILIZZO DELL’ALOE

Utilizzi della pianta di aloe e creazioni a mano con paste polimeriche.

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ADELINA E GUENDALINA BLA BLA

Realizzazioni di gioielli e indumenti.

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LES PETITES CHOSES                      e       CREAZIONI ARCOBALENO DI LALLY FLO

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PIANTE E BOMBONIERE

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